La cocaina è un alcaloide che si deriva dalle piante di coca, un arbusto tipico della regione andina, dove cresce naturalmente con grande facilità.
La coca, masticata in foglie, aveva una grandissima importanza nelle civiltà precolombiane delle Ande, dove facilitava l’adattamento a condizioni di vita difficili, combattendo la fame, la sete e le conseguenze dell’altitudine, nonché dando energia. Tutto il sistema religioso e sociale degli Incas era impostato sulla coca, il cui consumo era riservato alle classi aristocratiche e ai capi delle tribù sottomesse. I conquistadores, in un primo tempo la proibirono; successivamente, una volta capito che il consumo di coca faceva sopportare ai loro schiavi maggiori carichi di lavoro, favorirono l’uso della coca da parte delle popolazioni indigene.
La cocaina comincia ad avere diffusione in Europa e in Nord America alla fine dell’ottocento, sia come farmaco, utilizzato prevalentemente come anestetico locale, che per la produzione di elisir e di bevande “rivitalizzanti”, di cui la più famosa è senz’altro la Coca Cola. Freud fu uno dei più ardenti sostenitori dell’uso della coca come farmaco, consigliandone l’uso, in piccole dosi, per il trattamento di varie malattie
All’inizio del Novecento si diffondono sempre maggiori critiche all’utilizzo della cocaina poiché già a partire dal 1886 molti medici e malati avevano subito gravi conseguenze, anche letali, dal suo uso. Nei primi anni del XX secolo la cocaina diventa la droga di una parte dell’élite intellettuale. Invece, durante la prima guerra mondiale e nell’immediato dopo-guerra, l’uso della cocaina si diffuse notevolmente in tutti i Paesi del mondo Occidentale: veniva venduta apertamente nelle strade di Parigi e Berlino, di Vienna e Praga, di Londra e New York. Poi, in seguito al riconoscimento dei gravi danni anche letali, il consumo ha cominciato a decrescere in tutti i Paesi. Nel 1930 è stata quasi abbandonata. Contestualmente numerose norme emanate da tutti i Paesi limitavano drasticamente la produzione ed il commercio punendo severamente gli spacciatori.
Il consumo nei paesi occidentali riprende alla fine degli anni ’60, crescendo rapidamente, specialmente tra i giovani, collocandosi subito dopo l’eroina. Nel 1970 il consumo della cocaina continua a crescere tra i giovani e tra la ricca borghesia (anche a causa dell’elevato prezzo). Nel 1980 negli USA venne immesso sul mercato un preparato che ha le stesse caratteristiche della base libera ( si può fumare) ma è ottenuto direttamente dalla pasta di coca e costa poco: il crack. Da allora la diffusione è cresciuta costantemente fino al 2000, dove si è stabilizzata.